Disintossicazione

Molte persone abbandonano la dieta con cibo fresco perchè nel passaggio da crocchette soprattutto a cibo fresco, spesso si ha la comparsa di alcuni sintomi o l’acutizzarsi di altri. Premesso che questi cambi vanno fatti sempre sotto controllo e ma di testa propria, vi spiego cosa significa quando succede. Quando passiamo ad una alimentazione più sana spesso il nostro cane sembra addirittura stare peggio e questo ci fa perdere il buon senso e ci fa tornare di corsa alle “confortevoli” crocchette. Ma attenzione, se un cane sta davvero bene potete passare da commerciale a fresco senza che nemmeno se ne accorga!

Ogni volta che un cane facendo un passaggio di questo tipo sta male, vuol dire che ha bisogno di disintossicarsi. Il che vuol dire che con le crocchette ad esempio eravamo contenti che facesse sempre le feci dure, uguali, etc ma non ci eravamo resi conto che questo non è normale   le feci rispecchiano ciò che mangiamo e lo stato di salute del nostro intestino, DEVONO ESSERE DIVERSE DI GIORNO IN GIORNO. Logico che non dobbiamo pensare che una diarrea sia normale….ma nemmeno che queste feci puzzolenti, in grande quantità, ma formate e secche siano corrette Le crocchette se guardate negli ingredienti hanno molti sali minerali e molte fibre, spesso barbabietola e carrube, che servono appunto a far diventare le feci dure anche se fossero molli per qualche infiammazione o problema. Ecco perchè quando finalmente il nostro cane mostra dei sintomi gastrointestinali o è pieno zeppo di parassiti o ha infiammazioni croniche anche gravi. Nel cane che mangia casalingo non succede, perchè i sintomi compaiono subito prima che si aggravi il problema.
Ma cosa è la disintossicazione? Da un punto di vista sintomatico vi accorgete che se c’era una dermatite, questa aumenta, se ha uno scolo lacrimale, aumenta, si possono avere anche feci molli, diarrea, vomito, rigurgito, ghiandole perianali infiammate. Più sintomi si presentano più il vostro cane era intossicato da qualcosa. Quando un organismo è stato alimentato per anni con cibi lavorati, con ingredienti non utili che accumulano tossine nel corpo, con sostanze chimiche, non riesce a liberarsene se non in piccole quantità. La detossificazione o disintossicazione è un processo essenziale e fisiologico del metabolismo e il fegato è l’organo principalmente coinvolto in questo processo. Ogni giorno il fegato filtra le sostanze chimiche e le tossine. Carenze nutrizionali e squilibri alimentari aumentano la produzione di tossine, come anche molti farmaci. Quando il fegato è sovraccarico non funziona più correttamente e le tossine si accumulano nel corpo e questo processo rende sia noi, che i nostri animali malati. Uno dei danni principali è, ad esempio, a carico del sistema immunitario. Una volta che anche questo sistema è compromesso allora si instaurano varie malattie croniche. Il passaggio alla dieta cruda offre la possibilità di eliminare le tossine e permette al fegato di disintossicarsi. Per questo non si mescola cibo fresco e cibo commerciale durante la fase di disintossicazione: se da un lato tentate di disintossicare appunto, dall’altra continuate a dare il cibo responsabile della intossicazione. Alcune tossine vengono escrete con urine e feci, ma al pasto successivo ne vengono ingerite di nuove: un ciclo chiuso insomma. Ma nel momento in cui cambia l’alimentazione e passiamo all’alimentazione naturale, il corpo ha tutto il tempo di espellere queste sostanze spazzatura. Il rilascio è sempre lento, ma continuo. Questa liberazione fa si che le tossine vengano secrete attravero le urine, feci e in parte attraverso lacrime, saliva e pelle. Per questo avremo:
  • urine puzzolenti, perchè sono filtrate dai reni (infatti aumentano specie in questa fase)
  • feci molli ( a volte con muco) o diarrea perchè le tossine infiammano l’intestino e perchè gli enzimi digestivi si devono abituare ai nuovi cibi
  • scolo lacrimale accentuato
  • alito cattivo dermatite, hot spot, etc
Nel giro di pochi giorni viene tutto escreto e il corpo si riprende: poche feci di buona consistenza, urine poco odorose e in poca quantità, miglioramento degli altri sintomi quali alitosi, dermatite e scolo lacrimale. I pochi giorni possono diventare settimane, se il cane parte da una situazione di per se critica, quindi se ha delle patologie concomitanti come problemi cutanei, intestinali, etc. Ma entro un mese di sicuro i sintomi migliorano fino a sparire.
Ma a parte cambiare cibo si può fare qualcosa per facilitare il processo? Certamente! Chi vi segue può darvi prodotti naturali per aiutare la disintossicazione del fegato, per disinfettare e tenere pulite le urine, per rinforzare il sistema immunitario, per rinforzare la flora batterica, per proteggere l’intestino dalle tossine, etc. Non si dovrebbero dare farmaci altrimenti la fase di disintossicazione si allunga in quanto il fegato deve anche eliminare i loro residui.
Detto questo se questi sintomi non passano, non pensate all’alimentazione perchè in questo momento il vostro cane comunque mangia bene! Escludete quindi altre possibili cause con il vostro veterinario, e se qualsiasi altra causa è esclusa allora si può tornare a discutere di alimentazione.
Parliamo di noi uomini: se ad un salutista vegetariano viene un foruncolo incolpa la sua dieta o la crema che mette sul viso? Lo stesso vale per i nostri animali.Buon senso!
Aggiungo una nota..se volete passare al cibo fresco, fatevi seguire anche nel passaggio. La disintossicazione specialmente se il vostro animale ha qualche problemino è una faccenda seria. Non ci si improvvisa, non si danno cibi a caso, non si da tutto insieme e non si fanno quelle pseudodisintossicazioni con cibi improbabili per il cane solo perchè lo dice il guru di turno… non utilizzate protocolli per noi umani: siamo diversi! e infine la disintossicazione va fatta giorno per giorno con chi vi segue e capisce i segnali e modula il passaggio considerando la risposta del vostro animale.
Il contenuto di questo articolo non può essere copiato, divulgato, modificato o reso accessibile a terzi senza previa autorizzazione firmata da parte di Annalisa Barera, autrice. 2017
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