La curcuma o la curcumina

Spesso mi viene chiesto se la curcuma aggiunta alla pappa dei nostri amici a 4 zampe ha un effetto positivo, così come si legge in vari gruppi, blog, libri, etc. Il problema è che, come per tutte le integrazioni naturali, ci aspettiamo che in quanto naturali siano miracolose, non facciano male e ci facciano vivere a lungo sani…ma purtroppo ad oggi la realtà è: le integrazioni naturali hanno controindicazioni come i farmaci (anche perchè le molecole dei farmaci sono quasi sempre di origine naturale..abbiamo inventato poco), ci vogliono elevati livelli di molecola attiva per avere un risultato (e non molecola attiva in quello che assumiamo, ma di molecola attiva che arriva alle cellule, ricordiamoci che tutto viene assorbito e niente viene assorbito al 100%), e se non associamo vita sana(campagna, poco inquinamento, etc) e cibo sano non avremo mai risultati consistenti.

Ma andiamo alla curcuma….La curcumina, la molecola attiva della curcuma, è stata molto studiata soprattutto per le sue funzioni antiinfiammatorie sfruttate anche nel cancro. I dati ci sono, i dati in laboratorio e anche in vivo, ma vi spiego perchè il pizzico di curcuma nel vostro cibo e in quello del cane…è solo una polverina gialla
La curcumina nella curcuma è mediamente presente al 3%(dipende anche dalla qualità del prodotto),il che vuol dire che in 1 gr di curcuma mediamente ci sono 3 mg di curcumina. Gli studi condotti in umana ci dicono che si comincia a determinare la presenza di curcumina nell’organismo (quindi quella che poi va ai tessuti) solo se si assumono circa 4 gr di curcumina al giorno. Ma a quanta curcuma corrispondono 4 gr di curcumina? se in 1 gr ci sono 3 mg…in 140gr circa ce ne saranno 4 gr… Direi ben più di 1 poco.
Ma non è finita qui, il problema della curcumina è dato dal fatto che spesso non viene assimilata ma rimane a livello intestinale, infatti i migliori risultati si sono trovati per i tipi di cancro che colpiscono l’intestino. I risultati degli esperimenti hanno dimostrato infatti che la curcumina somministrata per via orale, si accumula nell’apparato digerente e infattigli studi in vitro e modelli animali hanno dato ottimi risultati sulla prevenzione di candro orale, gastrico, epativo, pancreatico e colon-rettale.
In una revisione del 2013 si legge:
“However, this polyphenol has not yet been approved for human use. Poor bioavailability and limited adverse effects reported by some investigators are a major limitation to the therapeutic utility of curcumin. We hope that the results from ongoing clinical trials will provide a deeper understanding of curcumin’s therapeutic potential and will help to place this fascinating molecule at the fore front of novel therapeutics. “
Secondo una revisione del 2017, che ha coinvolto oltre 120 studi, la curcumina non ha dimostrato alcun successo in qualsiasi sperimentazione clinica considerata. Questa certezza ha portato gli autori a concludere che”la curcumina è un composto reattivo ma non biodisponibile e instabile; di conseguenza, è altamente improbabile che se ne possa trarre un vantaggio significativo in ambito clinico”. Logicamente secondo quanto sappiamo oggi, ma ci sono studi in corso sull’utilizzo della curcumina con tecnologie biomediche avanzate che potrebbero migliorare la situazione.
Vi sono stati anche studi , diciamo pilotati come quelli del dottor Bharat Aggarwal , ex ricercatore del MD Anderson Cancer center, ritenuti fraudolenti e ritirati dall’editore che aveva pubblicato i risultati.
Ma andiamo agli effetti secondari: l’uso di curcumina è controndicato se si è ipersensibili al principio attivo, e se si hanno problemi biliari. Inoltre si dovrebbe evitare in gravidanza e allattamento in quanto non ci sono studi in proposito. Si sconsigli anche a soggetti con reflusso gastrivco o ulcera in quanto la curcumina ha una azione irritante nei confronti della mucosa gastrica. Anche per questo si consiglia di assumere le integrazioni e la curcuma solo durante i pasti.
Ricordo che gli studi condotti in vitro su animali hanno riportato questi effetti collaterali, quindi quando vi dico di non darla a soggetti con problemi gastrointestinali, non mi sono svegliata male la mattina, ma so quello che dico
Infine, e non da meno ci sono le interazioni con i farmaci..che rende difficile anche in campo umano utilizzarla in corso di malattie croniche. Vi metto tutte le interazioni a prescindere la specie di cui si parla
  • L’interazione con agenti chemioterapici, responsabile di un incremento dell’azione antitumorale di questi farmaci ( e questo va bene..ma i soggetti che fanno chemioterapia sono anche delicati da un punto di vista gastrointestinale e si sono visti effetti collaterali che hanno fatto sospendere la somministrazione)
  • L’interazione con agenti antiaggreganti (Plavix, Aspirinetta, CardioAspirin) responsabile di un incremento dell’attività anti-aggregante
  • L’interazione con anticoagulanti orali come il Warfarin (Coumadin o Sintrom), potenzialmente responsabile di un incremento del rischio di sanguinamento.
(tratto da http://www.my-personaltrainer.it/, sito di divulgazione scientifica con articoli scritti da professionisti del settore. Io sono iscritta e per approvare la mia iscrizione hanno voluto certificazione del curriculum, iscrizione all’ordine, etc. )
Attenzione, il fatto che interagisce con farmaci anticoagulanti vuol dire che anche la curcumina agisce in tal senso, infatti ne incrementa l’azione. Pertanto attenzione a non darla appunto in gravidanza e prima o dopo operazioni chirurgiche, se il cane o il gatto ha problemi di coagulazione o se si sospettano emorragie.
In alcuni studi si è visto che l’assunzione di piperina e bromelina con la curcumina ne aumenta l’assorbimento intestinale e la biodisponibilità Infatti molti integratori le contengono. Ma:
  • la piperina è un alcaloide presente nel pepe nero..e ha le stesse controindicazioni della curcumina per quanto riguarda acidità gastrica, ulcere, etc.
  • la bromelina è un enzima proteolitico presente nell’ananas, ed è fortemente sconsigliata in soggetti con problemi renali o epatici, e va data sotto stretto controllo medico in pazienti con problemi di colagulazione del sangue
Cosa si deduce da tutto questo? che la curcumina fa bene, certamente, ma si da sotto le giuste dosi e nel giusto modo tenendo conto della situazione in toto dell’animale. Se si esagera, ci sono effetti collaterali, se se ne da poco, abbiamo colorato la pappa )
Il contenuto di questo articolo non può essere copiato, divulgato, modificato o reso accessibile a terzi senza previa autorizzazione firmata da parte di Annalisa Barera, autrice. 2017
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