Riso soffiato? anche no :)

Perchè non è salutare dare il riso soffiato al cane?
Per vari motivi, principalmente due. Il primo motivo è la influenza di questo prodotto sul metabolismo del cane. Sono stati compiuti molti studi a tal proposito sull’uomo, in quanto è di moda sostituire pasti o altre fonti di carboidrati con le gallette di riso e/o mais soffiato pensando di alleggerire la dieta.
In realtà, come vedremo, si tolgono solo calorie..ma le calorie in una dieta sono solo una piccola parte da considerare. Secondo le recenti scuole di pensiero, le calorie sono da considerare solo all’interno di un processo dietetico in cui si modifica il modo di alimentarsi e si spinge il corpo a utilizzare al meglio i nutrienti, a prescindere le calorie.

Il primo motivo da considerare è l’indice glicemico. Per chi non lo sapesse l’indice glicemico ” misura la capacità di un determinato carboidrato di alzare la glicemia dopo il pasto rispetto a uno standard di riferimento che è il glucosio puro”. A seguito dell’ingestione di carboidrati, la quantità di glucosio nel sangue (glicemia) si innalza e di conseguenza arriva un segnale al pancreas che inizia a secernere un ormone, l’insulina. L’insulina è alla base, insieme ad un altro ormone, il glucagone, dell’utilizzo da parte dell’organismo del glucosio in circolo. In pratica induce le cellule del corpo a catturare e utilizzare il glucosio del sangue, e in questo modo tra le altre cose si abbassa la glicemia sanguigna fino al pasto successivo.
Il riso soffiato ha un indice glicemico piuttosto elevato, che varia da 85 a 120. Ma l’indice glicemico non ci da un valore assoluto, perchè dipende in termini reali di picco di glicemia (e quindi di quanta insulina viene prodotta di conseguenza) anche dal contenuto reale di amido. Cioè se anche avesse un elevatissimo indice glicemico ma poco amido, diciamo che il problema sarebbe relativo. Il contenuto di carboidrati del riso soffiato è mediamente.di 70 gr /100gr di prodotto . Un riso bianco crudo mediamente ha , ma se cotto in acqua ha 24,2 gr di carboidrati/100gr di prodotto e ha un indice glicemico che varia da 48 a 112 a seconda della tipologia del riso e dal grado di cottura. Per questo, anche supponendo che riso e riso soffiato abbiano lo stesso indice glicemico, nel riso bollito la quantità di carboidrati per 100gr di prodotto è molto inferiore, e di conseguenza sarà necessaria una quantità minore di insulina, quindi meno lavoro del pancreas.
A tutto ciò aggiungiamo che i cani nemmeno avrebbero bisogno di fonti primarie di carboidrati e che non consumandoli per il movimento, sono più soggetti a conservare l’eccesso sotto forma di adipe.
Il secondo motivo nasce da studi recenti e relazioni internazionali sulla presenza di arsenico nel riso in generale e in particolare nel riso soffiato. Il problema infatti è che si è visto che quando dal riso si produce riso soffiato, si ha un aumento della concetrazione di minerali e altri componenti e questo influenza anche la presenza di un composto che in piccole dosi non da problemi, ma se assunto regolarmente e in alte dosi è un veleno: l’arsenico. Quando viene ingerito l’arsenico, presente comunque in tracce in molti cibi, può accumularsi in vari organi. Esistono due forme di arsenico: quello organico, meno tossico e quello inorganico meno tossico. Si accumula negli ogani che filtrano, come rene e fegato ma anche nella milza e nel tessuto nervoso. In particolare poichè si lega allo zolfo, si ritrova nei capelli dell’uomo o nel pelo del cane. Ecco perchè si può effettuare una analisi di capelli o peli per capire se noi o i nostri animali siamo venuti a contatto con dosi di arsenico elevate. Viene assorbito a livello intestinale ma la sua secrezione, soprattutto attraverso le urine, è molto lenta e questo spiega le intossicazioni da arsenico croniche.
La FDA nel 2013 ha pubblicato uno studio sul contenuto di arsenico nel riso e nei suoi derivati, compreso il riso soffiato (https://www.fda.gov/food/foodborneillnesscontaminants/metals/ucm319916.htm)..mediamente il riso carnaroli italiano conteneva 112 ppb1 di arsenico , il riso soffiato 723 ppb1. Si capisce come questi dati abbiano allarmato in quanto assumere arsenico giornalmente può portare nel tempo intossicazioni anche serie.
In un articolo del 2014 http://www.dailymail.co.uk/news/article-2817542/More-half-rice-products-exceed-new-EU-limits-ARSENIC.html viene messa sotto accusa il consumo di prodotti a base di riso perchè presentano valori al disopra dei limiti imposti dalla unione europea per i contenuti di arsenico, che comunque sono stati alzati proprio perchè sono stati trovati valori elevati in molte tipologie di riso nel mondo (per tutelare la vendita di riso).
Secondo il report della EFSA del 2014 https://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/3597 nel riso soffiato troviamo un limite inferiore di 108 microgr/kg di arsenico inorganico e un livello superiore di 114,7 mentre nel riso bianco 84,3 come limite inferiore e 93 come limite superiore. Solo a titolo informatico riso brown e riso rosso sono risultati con valori molto più elevati del riso soffiato.
Ora il problema fondamentale dove sta? Che noi ci mangiamo un piatto di riso o una galletta ogni tanto, ma al nostro cane vogliamo dare anche grosse quantità di riso soffiato ogni giorno. Inoltre mentre il riso soffiato ad uso umano ha anche i suoi minimi controlli sul riso da cui viene prodotto (anche in termini di livelli di arsenico), con quale riso viene prodotto il riso soffiato per cani e con quali procedure?
Per questi motivi sconsiglio di dare riso soffiato, capisco che cucinare il riso o altro non è cmodo, ma se vi siete decisi a passare ad un cibo sano, siate almeno coerenti e scegliete anche una fonte di carboidrati (se proprio dovete darla) il più sana possibile.
Il contenuto di questo articolo non può essere copiato, divulgato, modificato o reso accessibile a terzi senza previa autorizzazione firmata da parte di Annalisa Barera, autrice. 2017

Comment (1)

  • il riso soffiato – BDOCY28 Gennaio 2019 at 15:11

    […] Riso soffiato? anche no 🙂 – Alimentazione a 4 Zampe […]

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