La Zoofarmacognosi

Esistono due domande che si pone spesso il proprietario e che riguardano due comportamenti comuni, ma di cui è poco conosciuto il significato.

– perché il mio cane/gatto mangia l’erba?

– perché il mio cane/gatto mangia la terra?

Nel caso dell’erba la risposta più comune è: si deve ripulire lo stomaco! E nel caso della terra: ha carenze di sali minerali!

Vi spiego oggi perché in realtà sono due risposte superficiali e poco precise.

Esiste una branca della scienza che si chiama ZooFarmacognosi.

La ZooFarmacognosi nasce, come termine, nel 1987 e indica lo studio della auto-medicazione degli animali in Natura.

Gli zoologi e gli ecologi che studiano gli animali selvatici si sono accorti che gli animali utilizzano piante, terra e minerali per curare alcuni disturbi. E non si parla solo di primati e mammiferi, ma persino gli insetti hanno questo comportamento.

Anche noi abbiamo sempre usato i rimedi che si trovano in Natura e gli sciamani, i druidi, le donne erbaliste sono stati i soli “medici” per migliaia di anni.

Si pensa che queste persone abbiano osservato gli animali per capire l’utilizzo di alcuni rimedi: ad esempio gli erbalisti occidentali usano le foglie della pianta di lampone per fare superare le doglie e fare recuperare la salute e la fatica alle donne dopo il parto. Sembra che abbiano appreso questo rimedio dalle femmine incinte di volpi, che mangiano le foglie di lampone quando si avvicina il parto.

I nativi Americani indicano alcune piante come “erbe dell’orso” perché hanno imparato ad usarle dagli orsi che le mangiano.

Molte piante europee prendono il loro nome proprio dalle osservazioni zoofarmacognosiche:

– Catnip o erba gatta (Nepeta cataria) Erba gatta - Zoofarmacognosi

– Pigweed o Erba di maiale (Amaranta sp. in italiano farinaccio ) Erba di maiale - Zoofarmacognosi

– Hare’s lattuce o lattuga della lepre (Sonchus sp in italiano grespino comune ) Lattuga della lepre - Zoofarmacognosi

– Dog grass o erba del cane (Agropyron repens in italiano gramigna comune) Erba del cane - Zoofarmacognosi

– Horny -goat Weed o erba della capra cornuta (Epimedium sp in italiano cappello del prete o ali di fata) Erba della capra cornuta - Zoofarmacognosi

Come vedete gli anglosassoni, hanno mantenuto dei nomi più vicini all’osservazione dell’utilizzo da parte degli animali.

La “storia” della Zoofarmacognosi

Un esempio di osservazione degli animali per curare una patologia è successo in Tanzania circa un secolo fa. Un villaggio era stato colpito da dissenteria. Un curatore indigeno ha osservato che gli istrici con sintomi simili mangiavano le radici della pianta Mungelele. Il curatore pensava che la pianta fosse velenosa, ma ha trattato tutto il villaggio con la radice e i malati sono guariti. Da quel momento, in quel villaggio e in tutta la regione, si usa la radice della pianta per curare i disturbi gastrointestinali.

Ma possiamo andare anche più indietro nel tempo: nel quarto secolo A.C Aristotele scrive un Historia Animalium in cui osserva che i lupi mangiano erba e terra per indursi il vomito.

Molti altri studiosi nel corso dei secoli hanno inserito nei loro libri osservazioni simili:

– Plinio il Vecchio spiega nel suo Naturalia historia che gli elefanti mangiano le piante di madragola per poi accoppiarsi. Si sa oggi che quelle piante hanno proprietà afrodisiache, seppure sono tossiche.

– Caludius Aelianus, nel secondo secolo D.C, ha scritto che i piccioni selezionano germogli di alloro e i corvi selezionano parti della pianta di Agnocasto per inserirli nei nidi e proteggere i pulcini dalle malattie. Inoltre spiega che i cani eliminano i vermi intestinali mangiando grano e graminacee verdi.

La Zoofarmacognosi oggi

Per tornare alle domande iniziali, oggi con studi anche sui lupi, è confermato che se il cane mangia voracemente l’erba è perché ha disturbi intestinali (diarrea, gas, coliche, crampi) riferibili anche a infezioni da parassiti mentre se mangia l’erba con calma è solo perché gli piace.

E’ importante notare che se mangia erba perché sta male predilige le graminacee, mentre se “bruca” con piacere predilige piante come malva, parietaria, etc e raramente le graminacee. Quindi il cane sa perché mangia l’erba.

In tempi più recenti l’osservazione dell’automedicazione degli animali si è arricchita della componente scientifica, grazie agli studi di numerosi ricercatori universitari.

Negli anni 60, il dott. Robert Wrangham e il dott. Toshisada Nishida, due antropologi, studiavano il consumo di foglie da parte degli Scimpanzè. Il dott.Nishida aveva notato in particolare che le scimmie mangiavano foglie che non avevano alcun significato alimentare.

Nel 1990 il biologo Michael Huffman ha ipotizzato che questo fosse un comportamento solo di automedicazione. Infatti studiando le feci di questi primati, ha notato che mangiano determinate specie di piante solo se hanno diarrea e/o parassiti intestinali. Ad esempio usano la Vernonia amygdalina per ridurre i parassiti intestinali.

Nelle stesse zone, altri animali che mangiano questa pianta muoiono intossicati, per cui lo scimpanzè ha imparato ad assumerne dosi non letali.

Il dott. Huffman ha posto le basi per la Zoofarmacognosia attuale, in particolare:

– le piante utilizzate per curarsi non fanno parte della dieta consueta

– le piante utilizate non hanno valore nutrizionale significativo

– le piante vengono utilizzate anche a scopo preventivo

Secondo Huffman esistono 5 livelli di risposta degli animali ad un senso di malessere.

I: comportamento: letargia, depressione, anoressia

II: isolamento

III: selezione di piante cibo, terra prevenire la malattia

IV: uso di piante e sostanze per trattare la malattia e i suoi sintomi

V: applicazione di piante o sostanze sul corpo o nello spazio in cui vivono per controllare le le infestazioni di parassiti e batteri, per curare le ferite e altre patologie cutanee.

Geofagia

Rispondo ora alla domanda sul perché un cane o un gatto mangiano terra.

E’ un fenomeno ben conosciuto chiamato GEOFAGIA e viene praticato da moltissimi animali in Natura. Come abbiamo visto è sempre stato spiegato come una esigenza di sali minerali carenti nella dieta.

Da studi recenti si è visto che spesso la terra che viene mangiata non è affatto ricca dei sali minerali di cui l’animale potrebbe avere bisogno!

In realtà gli animali cercano le piccole particelle di argilla che sono presenti nella terra e che invece hanno un ruolo preciso.

L’argilla può captare micotossine, endotossine, batteri e può aiutare in molti disturbi gastrointestinali. L’acqua di argilla e le compresse di argilla sono infatti utilizzate per calmare i sintomi della gastrite o in caso di diarrea cronica o ancora per eccesso di gas nell’intestino.

Nelle foreste del Sud America pappagalli, scimmie, pecari, tapiri, cervi e molte specie di uccelli mangiano terre ricche di argilla.

In altre parti del mondo elefanti, scimpanzè, gorilla, persino insetti come termiti cercano terre ricche di argilla per curarsi.

Nel 1999 è stato condotto un esperimento sui macachi per capire se davvero gli animali mangiano le argille per bloccare le tossine delle piante. Nell’esperimento furono somministrati dei semi contenenti degli alcaloidi, in dosi non tossiche. Ad alcuni fu somministrato un cibo con argilla. Andando ad analizzare il sangue dei macachi, quelli che avevano mangiato argilla avevano meno alcaloidi nel sangue.

In altre osservazioni si è anche osservato che la geofagia può aiutare nelle infezioni intestinali.

Per concludere

Le conclusioni sono:

1- la zoofarmacognosi è una branca della scienza che può aiutare sia il proprietario sia chi segue in modo professionale il pet, a capire meglio alcuni comportamenti

2- la zoofarmacognosi andrebbe studiata per avere ulteriori strumenti nella cura naturale degli animali da compagnia e non solo cani e gatti, in quanto ci sono studi su rettili, anfibi, uccelli e anche insetti

3. quando il vostro cane o gatto mangiano erba non dovete pensare solo alla gastrite ma si dovrebbe approfondire con il veterinario il perché di questo comportamento. Inoltre è utile che il proprietario e il veterinario sappiano distinguere il mangiare erba come automedicazione dal mangiare erba perché li rilassa.

4. quando il vostro cane o gatto mangiano la terra non vuol dire che hanno carenze nutrizionali, ma che vi sono dei sintomi magari invisibili o poco considerati (nausea, crampi, flatulenza) che sono segnali di possibili patologie gastrointestinali, infezioni o infestazioni da parassiti.

Il contenuto di questo articolo non può essere copiato, divulgato, modificato o reso accessibile a terzi senza previa autorizzazione firmata da parte di Annalisa Barera, autrice.

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