Ghiandole perianali

Ghiandole perianali

Tutti i proprietari prima o poi hanno a che fare con le ghiandole perianali, ma non tutti sanno che molti mammiferi (compreso l’uomo) hanno queste ghiandoline più o meno sviluppate.

Queste ghiandole, a volte indicate come sacche anali, sono ghiandole sebacee che secernono un fluido denso, scuso e con un odore intenso (simile al pesce andato a male!). Molti animali selvatici possono rilasciare volontariamente questo liquido per marcare ma anche come autodifesa , come nel caso della puzzola.

L’opossum produce un odore dalle ghiandole anali che sembra una carcassa in decomposizione : quando viene attaccato si lascia cadere come morto e secerne il liquido, così che i predatori pensano sia morto da tempo e vanno via.

Le iene producono un fluido detto “burro di iena” che serve a marcare il territorio.

I cani e i gatti usano principalmente le secrezioni delle ghiandole anali per marcare il territorio e le utilizzano ogni volta che fanno le feci.

Ma anche ansia, paura e stress in generale possono portare ad uno svuotamento completo e immediato delle ghiandole: spesso capita che un cane particolarmente contento di stare in braccio ad esempio, rilasci il liquido odoroso.

Il colore e la consistenza possono essere molto diversi anche perché dipendono dallo stato di salute e da cosa mangia l’animale. Il liquido può essere da giallo a marrone e la consistenza da fluida a granulosa.

Se il liquido non viene utilizzato o in caso di patologie, si può avere una infiammazione più o meno grave. Anche lo spremere in modo non corretto può portare infiammazione: meglio farlo fare al veterinario!

Questa infiammazione porta a prurito (leccamento), dolore(problemi durante la defecazione), etc. I gatti possono iniziare a fare le feci fuori dalla lettiera per segnalare il disagio.

Nei casi più gravi si può avere ascesso e febbre.

E’ più colpito il cane del gatto.

Ma cosa contengono esattamente le ghiandole perianali?

In un cane di grossa taglia ogni ghiandola perianale può contenere 1-1,5 ml di materiale. Quando il sacco anale è pieno, il liquido può essere spruzzato sino a un metro dal corpo.

La tipologia di secrezione è uguale per il maschio e per la femmina quindi non serve a indicare agli altri individui il sesso ma solo a confermare la propria identità.

Ma andiamo nel dettaglio.

Cosa contiene il liquido secreto?

  •  acidi alifatici a catena corta
  •  trimetilammina
  •  in piccole quantità etanolo, acido acetico, isobutanolo, acido propionico, acido isobuttiriico, acido isovalerico, piperdone.

Questi composti hanno degli odori molto particolari: ad esempio il metilmercaptano (acido alifatico) ha un odore di cavolo marcio, la trimetilammina invece ha un odore di pesce.

E’ da notare come la maggior parte della composizione del liquido delle ghianole perianali sia costituito da metaboliti prodotti dal microbiota intestinale sano. Quindi una disbiosi intestinale può modificare in modo significativo la composizione sia dei ceppi batterici intestinali che del liquido perianale.

Alcuni di questi composti, come la trimetilammina, se prodotti in eccesso potrebbero essere dannosi, ma i carnivori li utilizzano in questo modo. In Natura tutto ha un equilibrio!

Anche se non vi è differenza tra maschio e femmina, ogni individuo però ha una sua particolare “miscela” di queste sostanze. Il pH della cute, quello che mangiano , lo stato di salute e anche il calore possono modificare la percentuale di sostanze contenute.

Il calore ad esempio aumenta la quantità di acidi alifatici, acetone e trimetilammina.

Anche la presenza di infiammazioni o alcuni fattori ambientali ne possono modificare la composizione.

Quindi, per mantenere in salute le ghiandole perianali è importante che:

  1.  il cane faccia il giusto movimento giornaliero. Sia per le ghiandole, sia per la digestione, la salute in generale e il suo umore, un cane deve fare minimo due o tre passeggiate al giorno. Le passeggiate devono essere anche abbastanza lunghe e non 5 minuti di corsa! Molti cani infatti fanno un poco di feci ogni volta che escono, per marcare.
    Per i gatti, se stanno in appartamento, organizzare con giochi, piattaforme, in modo che facciano sempre un adeguato movimento. E’ anche utile che ci siano almeno due gatti in appartamento, in modo che si stimolino a vicenda. Anche se il mito dice che il gatto sta bene da solo.. in realtà è anch’esso un animale sociale oltre che cacciatore: gli togliamo la libertà..almeno diamogli compagnia. 
  2.  essere sicuri che ciò che mangia non dia intolleranze o allergie, curare subito episodi di feci molli o diarrea, fare in modo che faccia le feci regolarmente. I cani che mangiano casalingo possono anche fare a giorni alterni, ma va bene lo stesso. Questo vale anche per i gatti. 

Ci sono integratori o alimenti che possono aiutare?

Nel caso in cui il cane o il gatto non facciano le feci in modo regolare, saltando più di un giorno, chiedete al nutrizionista come modificare la dieta: di solito si aggiustano le fibre e quindi si aumentano o si modificano le verdure aggiunte alla dieta.

Attenzione agli integratori di fibre pure, se considerate che in 100g di carota ci sono 2,8 g e i prodotti in bustina ne contengono mediamente 30 g, per cui è facile dare in eccesso con conseguenti infiammazioni e disbiosi intestinali.

  • La bromelina che ha proprietà mucolitiche, decongestionanti può aiutare in caso di infiammazione delle ghiandole perianali
  • Si possono anche inserire delle integrazioni che aiutano in generale a disintossicare come il succo di aloe. Il succo di aloe si può dare in caso di infiammazione già presente o si possono fare dei cicli durante l’anno per prevenirla.
  • Si può passare del gel di aloe sulla zona perianale se si notano le ghiandole gonfie: per idratare la pelle infiammata e lenire l’infiammazione
  • Gli Omega 3 di pesce azzurro o Salmone possono aiutare in caso di patologie già presenti per le loro caratteristiche antiinfiammatorie. 

Naturalmente in caso di perdite, infiammazioni, ascessi, sarà il veterinario a fare una diagnosi specifica e a dare la terapia corretta.

BIBLIOGRAFIA

  1.  https://madisonessentials.com/Article/2019-03/Anal-Glands 
  2.  https://pets.webmd.com/cats/anal-sac-problems-cats 
  3.  https://www.vanislevet.com/what-is-the-deal-with-anal-glands/ 
  4.  Diseases of Eyes, Claws, Anal Sacs, and Ear Canals – In Small Animal Dermatology (Fourth Edition), 2017

Il contenuto di questo articolo non può essere copiato, divulgato, modificato o reso accessibile a terzi senza previa autorizzazione firmata da parte di Annalisa Barera, autrice.

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