La curcuma o la curcumina

La curcuma è un prodotto di origine asiatiche (India), che si ottiene dalle radici (rizomi) di  una pianta, la Curcuma longa, 

Nella radice sono presenti vari costituenti chimici come oli essenziali (canfora, cineolo, turmerone), flavonoidi, fibre e coloranti.

Viene utilizzata in cucina in tutti i paesi asiatici e ha delle proprietà antiinfiammatorie, antiossidanti e immunostimolanti.  Una parte è utilizzata anche come colorante industriale.

In cucina viene utilizzata per insaporire piatti sia a base di carne e pesce che vegetariani ed è un ingrediente del Curry.

Mentre nella dieta di alcune popolazioni è un ingrediente chiave, in Europa viene usata in alcuni piatti di origine asiatica e come integratore per le sue presunte proprietà curative.

La scienza si è occupata di queste proprietà con molti esperimenti, ma i risultati non sono esattamente quelli sperati. 

Spesso viene chiesto se la curcuma aggiunta alla pappa dei nostri amici a 4 zampe ha un effetto positivo, così come si legge in vari gruppi, blog, libri, etc. Il problema è che, come per tutte le integrazioni naturali, ci aspettiamo che in quanto naturali siano miracolose, non facciano male e ci facciano vivere a lungo sani…ma purtroppo ad oggi la realtà è: le integrazioni naturali hanno controindicazioni come i farmaci (anche perchè le molecole dei farmaci sono quasi sempre di origine naturale..abbiamo inventato poco), ci vogliono elevati livelli di molecola attiva per avere un risultato (e non molecola attiva in quello che assumiamo, ma di molecola attiva che arriva alle cellule, ricordiamoci che tutto viene assorbito e niente viene assorbito al 100%), e se non associamo vita sana(campagna, poco inquinamento, etc) e cibo sano non avremo mai risultati consistenti.

La curcumina, la molecola attiva della curcuma, è stata molto studiata soprattutto per le sue funzioni antiinfiammatorie sfruttate anche nel cancro. I dati ci sono, i dati in laboratorio e anche in vivo.

La curcumina nella curcuma è mediamente presente al 3%(dipende anche dalla qualità del prodotto),il che vuol dire che in 1 gr di curcuma mediamente ci sono 30 mg di curcumina. Gli studi condotti in umana ci dicono che si comincia a determinare la presenza di curcumina nell’organismo (quindi quella che poi va ai tessuti) solo se si assumono circa 4gr di curcumina al giorno. Ma a quanta curcuma corrispondono 4 gr di curcumina? se in 1 gr ci sono 30 mg,  4g saranno in circa 134g di curcuma  

Ma non è finita qui, il problema della curcumina è dato dal fatto che spesso non viene assimilata ma rimane a livello intestinale, Infatti i migliori risultati si sono trovati per i tipi di cancro che colpiscono l’intestino. I risultati degli esperimenti hanno dimostrato che la curcumina somministrata per via orale, si accumula nell’apparato digerente gli studi in vitro e modelli animali hanno dato ottimi risultati sulla prevenzione di cancro orale, gastrico, epatico, pancreatico e colon-rettale.

In una review del 2013 si legge:

“ Tuttavia, questo polifenolo non è stato ancora approvato per l’uso umano. La scarsa biodisponibilità e gli effetti avversi limitati segnalati da alcuni ricercatori sono una delle principali limitazioni all’utilità terapeutica della curcumina. Ci auguriamo che i risultati degli studi clinici in corso forniscano una comprensione più profonda del potenziale terapeutico della curcumina e contribuiranno a posizionare questa affascinante molecola in prima linea nelle nuove terapie”

Secondo una review* del 2017, che ha coinvolto oltre 120 studi, la curcumina non ha dimostrato alcun successo in qualsiasi sperimentazione clinica considerata. Questa certezza ha portato gli autori a concludere che ”la curcumina è un composto reattivo ma non biodisponibile e instabile; di conseguenza, è altamente improbabile che se ne possa trarre un vantaggio significativo in ambito clinico”. 

Logicamente secondo quanto sappiamo oggi, ma ci sono studi in corso sull’utilizzo della curcumina con tecnologie biomediche avanzate che potrebbero migliorare la situazione.

Vi sono stati anche studi, purtroppo pilotati come quelli del dottor Bharat Aggarwal , ex ricercatore del MD Anderson Cancer center, ritenuti fraudolenti e ritirati dall’editore che aveva pubblicato i risultati.

In alcune review del 2022 si legge:

  • L’utilizzo dello Xantorizzolo, un composto della curcuma ha ottime potenzialità in vitro per la lotta al cancreo, ma a causa della sua poca biodisponibilità e della sua tossicità sono necessari ulteriori studi prima di passare a esperimenti in vivo.
  • La curcumina potrebbe essere utilizzata in caso di danno renale utilizzando nanoparticelle, liposomi e micelle polimeriche, in quanto la sua scarsa biodisponibilità ne impedisce un uso terapeutico in vivo. 

Sebbene ancora gli studi in corso sulla curcuma e i suoi composti attivi siano centinaia e abbracciano varietà di malattie, quindi non solo il cancro ma anche il diabete, malattie epatiche e renali, etc Non vi sono ancora certezze sull’uso per via orale come integratore in quanto non si riesce a superare l’ostacolo della incapacità degli organismi di utilizzarla direttamente. 

Pertanto mangiare o dare ai nostri animali una spolverata di curcuma ma anche le Golden past o altre integrazioni ha poco senso, sino a quando non si capirà come far arrivare le potenzialità dei composti attivi agli organi. 

Non solo la curcuma è difficilmente utilizzabile a scopo terapeutico, ma può avere degli effetti collaterali. 

L’uso della curcuma e della curcumina è controndicato se si è ipersensibili al principio attivo, e se si hanno problemi biliari. Nel 2019 il Ministero della Salute ha specificato che pur non essendoci pericoli per  la salute nell’uso di integratori a base di curcuma non si devono utilizzare in caso di alterazioni della funzione epatica, biliare o calcolosi alle vie biliari. 

Inoltre si dovrebbe evitare in gravidanza e allattamento in quanto non ci sono studi in proposito. Si sconsigli anche a soggetti con reflusso gastrico o ulcera in quanto la curcumina ha una azione irritante nei confronti della mucosa gastrica. Anche per questo si consiglia di assumere le integrazioni e la curcuma solo durante i pasti.

Non bisogna nemmeno eccedere con le dosi in quanto può dare diarrea, vomito e nausea.

Gli effetti collaterali sono stati riscontrati negli studi in vivo su animali quindi valgono sia per l’uomo che per i nostri amici a 4 zampe. 

Infine, purtroppo vi sono le interazioni con alcuni farmaci, e ciò rende difficile anche in campo umano utilizzarla in corso di malattie croniche. 

Queste le interazioni principali:

  • L’interazione con agenti chemioterapici: è responsabile di un incremento dell’azione antitumorale di questi farmaci. L’aumento dell’azione antitumorale potrebbe apportare benefici,  ma poiché i soggetti che sono sottoposti a chemioterapia hanno problemi gastrointestinali e la curcuma può causarne ancora di più. Spesso ne viene sconsigliata l’integrazione.  
  • L’interazione con  anticoagulanti orali : potenzialmente responsabile di un incremento del rischio di sanguinamento.

In alcuni studi si è visto che l’assunzione di piperina e bromelina con la curcuma e curcumina ne aumenta l’assorbimento intestinale e la biodisponibilità Infatti molti integratori le contengono. Ma:

  • la piperina è un alcaloide presente nel pepe nero e ha le stesse controindicazioni della curcumina per quanto riguarda acidità gastrica, ulcere, etc.
  • la bromelina è un enzima proteolitico presente nell’ananas, ed è fortemente sconsigliata in soggetti con problemi renali o epatici, e va data sotto stretto controllo medico in pazienti con problemi di colagulazione del sangue

Per riepilogare:

– la curcuma e i suoi composti attivi hanno molteplici proprietà terapeutiche che però si scontrano con la bassa capacità dell’organismo di assimilarle e utilizzarle.

– Gli studi sino ad oggi hanno dimostrato che pur avendo delle potenzialità elevatissime per la cura e la prevenzione di varie malattie i dosaggi elevati, la poca biodisponibilità, in alcuni casi la tossicità e gli effetti collaterali seppur lievi ne impediscono un utilizzo in vivo.

Non usate la curcuma o integratori a base di curcumina senza prima aver consultato il vostro medico (per voi) o il veterinario ( per i vostri amici a 4 zampe)! 

*La review è una raccolta scientifica di risultati delle pubblicazioni di un determinato periodo su un argomento, che aiuta i ricercatori a fare il punto della situazione su una determinata ricerca scientifica. 

Il contenuto di questo articolo non può essere copiato, divulgato, modificato o reso accessibile a terzi senza previa autorizzazione firmata da parte di Annalisa Barera, autrice. Metodo Barera® 2022

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