Consigli su alimentazione e non solo

gatto vet

La visita veterinaria è per la maggior parte dei gatti un trauma, e questo non va bene perché spesso mi capita di preparare dieta a gatti molto malati a cui non si possono dare medicine, fare analisi o esami senza anestetizzarli.  

Il gatto si può abituare alla visita dal veterinario: naturalmente prima iniziamo ad educarlo in tal senso, più risultati positivi avremo. Ma anche su un gatto adulto possiamo tentare di rendere meno traumatico questo avvenimento. 

Cosa deve imparare un gatto per andare in modo sereno dal veterinario? 

– entrare, uscire e stare nel trasportino 

– abitudine alla manipolazione 

Fusa

Sino ad oggi le fusa sono state ritenute un segno inequivocabile di felicità del micio, mentre in realtà hanno un significato molto complesso.  

 Il fare le fusa è una vocalizzazione tranquilla, udibile solo a brevi distanze, che si è evoluta dal segnale prodotto dai gattini e non nei gatti adulti.  

Le fusa sono un suono insolito per un animale: sembra provenire dal petto del gatto ed è un suono quasi continuo. Un esame del suono emesso durante le fusa ha mostrato che cambia leggermente tra l’inspirazione e l’espirazione, e quasi si ferma un attimo nel mezzo tra i due movimenti respiratori.  

Miciomano

Il gatto ci percepisce utilizzando tutti i sensi per creare una immagine “sensoriale” delle persone con cui interagisce.  

Nei nostri confronti si comporta in vari modi che dipendono anche dal suo carattere di base: o come un figlio con la mamma (soprattutto i maschi) o  da pari (soprattutto le femmine), anche se a volte noi proprietari abbiamo la sensazione di essere considerati dei gatti grossi ma un po’ sempliciotti. Come quando ci guardano con espressione un po’ snob! 

Micio Snob

Anche se nel caso dei gatti più che di addomesticazione si parla di convivenza, il gatto ha comunque sviluppato una serie di comportamenti peculiari per comunicare e interagire con noi. Come vedremo alcuni di questi comportamenti non si trovano nei felini selvatici, gatti compresi.  

gatto seduto

Avreste mai pensato di poter insegnare ad un gatto alcuni semplici comandi? Mai, ammettiamolo.

E rimaniamo stupiti quando vediamo, raramente, è vero, dei gatti ammaestrati in televisione! In realtà è possibile insegnare qualche comando, sempre tenendo conto che a differenza del cane, al gatto non importa molto di compiacere noi: dobbiamo noi trovare qualcosa che lo stimola. Alcuni gatti potrebbero non imparare mai, altri imparare ma rispondere solo quando si sentono pronti, e altri invece possono diventare molto bravi.

taurina

La taurina è un amminoacido, ovvero uno dei mattoni delle proteine, che viene utilizzato anche in campo umano in integratori e bevande energetiche. 

A differenza della maggior parte degli amminoacidi che si legano tra loro in lunghe catene con altri amminoacidi per produrre tutte le proteine necessarie per il normale funzionamento del corpo, la taurina si trova libera in molte cellule / tessuti del corpo così come nella bile, un liquido digestivo prodotto dal fegato e secreto nel tratto intestinale. 

Si trova soprattutto nei globuli bianchi, nei muscoli scheletrici, nel cuore e nel sistema nervoso centrale. E’ anche essenziale per la visione e la salute degli occhi. 

Ha vari impieghi in campo medico: 

  • nel trattamento della epilessia 
  • nelle malattie cardiovascolari 
  • nella infertilità maschile 
  • nella ipercolesterolemia 
  • nella degenerazione maculare 
  • nel morbo di Alzheimer 
  • nei disordini epatici.

Viene anche utilizzata per massimizzare lo sviluppo muscolare durante l’allenamento di potenza. 

pollo

Il pollo è uno dei demoni dell’alimentazione sia umana che animale. Quasi ogni giorno leggo: il pollo non si può dare ai Barboncini (e tutte le altre razze,ma prese singolarmente come se questo povero volatile ce l’avesse con una in particolare!), il pollo è imbottito di antibiotici, il pollo è allevato in modo intensivo, etc 

Per non parlare di affermazioni diciamo fantasiose come il pollo contiene proteine lunghe che fanno lacrimare, il pollo di per se è allergenico…

Vi spiego perché fare affermazioni di questo tipo non è corretto. 

proteine idrolizzate e dieta privativa

Quando un cane o un gatto hanno problemi di allergie alimentari quasi all’unanimità viene consigliato di somministrare del cibo idrolizzato o del cibo indicato come anallergico o ipoallergenico. 

Alla base di questa idea comune vi sono delle supposizioni non sempre vere:

  • le proteine idrolizzate sono le uniche che si possono utilizzare per soggetti allergici 
  • il cibo idrolizzato è il più digeribile in assoluto 
  • i cibi a base di proteine idrolizzate sono anallergici o ipoallergenici  

Innanzitutto è bene sottolineare che: 

  • non esiste un alimento o un ingrediente che sia anallergico per qualsiasi essere vivente, e se si parla di ipoallergenico bisogna solo supporre che “nella maggior parte” dei casi non da allergie. 
  • non sono solo le proteine animali che inducono allergie alimentari 

 A seguito di incongruenze nell’efficacia di questi alimenti specifici durante la pratica clinica, sono stati effettuati moltissimi studi nel corso degli anni per capire quale potesse essere il problema.  I lavori sono davvero molti, ma per non appesantire la lettura, ne ho inseriti solo 5. 

Ghiandole perianali

Tutti i proprietari prima o poi hanno a che fare con le ghiandole perianali, ma non tutti sanno che molti mammiferi (compreso l’uomo) hanno queste ghiandoline più o meno sviluppate.

Queste ghiandole, a volte indicate come sacche anali, sono ghiandole sebacee che secernono un fluido denso, scuso e con un odore intenso (simile al pesce andato a male!). Molti animali selvatici possono rilasciare volontariamente questo liquido per marcare ma anche come autodifesa , come nel caso della puzzola.

L’opossum produce un odore dalle ghiandole anali che sembra una carcassa in decomposizione : quando viene attaccato si lascia cadere come morto e secerne il liquido, così che i predatori pensano sia morto da tempo e vanno via.

Le iene producono un fluido detto “burro di iena” che serve a marcare il territorio.

I cani e i gatti usano principalmente le secrezioni delle ghiandole anali per marcare il territorio e le utilizzano ogni volta che fanno le feci.

lupo/cane

Il lupo e il cane mantengono molte caratteristiche sia fisiologiche che fisiche in comune e ormai sono moltissimi gli articoli e le ricerche in tal senso.

Una delle differenze più sostanziali dal punto di vista metabolico è la aumentata capacità di utilizzare l’amido del cibo, grazie ad una maggiore produzione di Amilasi (l’enzima che digerisce l’amido) da parte del pancreas.

Ve ne sono anche altre, ma ultimamente ci si è chiesto se con queste modifiche e una vita completamente diversa, il cane abbia necessità alimentari diverse dal lupo.

Quando una azienda decide di produrre cibo per animali, il prodotto deve rientrare all’interno di alcuni range di valori di nutrienti che sono decisi dalla FEDIAF e dalla AAFCO.

Ma come sono stati creati questi range (minimo e massimo consentito)?

All’inizio della produzione di mangimi per animali da compagnia, cani e gatti sono stati utilizzati come cavie per capire, in condizioni standardizzate (ovvero con esperimenti in laboratori), quali caratteristiche dovevano avere per tenerli in salute.

Il problema è che il cane di casa non vive in una gabbia dove non può muoversi ne interagire e non vive sotto stress continuo. Sappiamo che anche nell’uomo lo stile di vita modifica anche di molto le necessità nutritive, quindi non è difficile pensare che un lupo in Natura, un cane che vive in una gabbia e un cane che invece vive una vita normale tra casa e passeggiate, abbiano esigenze nutrizionali completamente differenti.

Il primo concetto da tenere ben presente nel corso della lettura è che: tutti gli esseri viventi sulla Terra si sono evoluti, ognuno con le sue specificità alimentari, in un ambiente che NON da MAI ogni giorno tutto il cibo e i nutrimenti necessari.

A parte qualche nutriente essenziale che ogni specie e ogni individuo deve cercare di mangiare spesso, tutto il resto è raro e comunque non trovabile ad ogni pasto. Per questo il corpo di ogni individuo è costruito per conservare, riciclare, etc. Solo con la nascita dei cibi preconfezionati si è entrati nel concetto che OGNI GIORNO il cane deve mangiare tutto quello che può servire e lo stesso sta succedendo anche alla nostra alimentazione.

Esistono due domande che si pone spesso il proprietario e che riguardano due comportamenti comuni, ma di cui è poco conosciuto il significato.

– perché il mio cane/gatto mangia l’erba?

– perché il mio cane/gatto mangia la terra?

Nel caso dell’erba la risposta più comune è: si deve ripulire lo stomaco! E nel caso della terra: ha carenze di sali minerali!

Vi spiego oggi perché in realtà sono due risposte superficiali e poco precise.

Esiste una branca della scienza che si chiama ZooFarmacognosi.

La ZooFarmacognosi nasce, come termine, nel 1987 e indica lo studio della auto-medicazione degli animali in Natura.

Gli zoologi e gli ecologi che studiano gli animali selvatici si sono accorti che gli animali utilizzano piante, terra e minerali per curare alcuni disturbi. E non si parla solo di primati e mammiferi, ma persino gli insetti hanno questo comportamento.

Anche noi abbiamo sempre usato i rimedi che si trovano in Natura e gli sciamani, i druidi, le donne erbaliste sono stati i soli “medici” per migliaia di anni.

Si pensa che queste persone abbiano osservato gli animali per capire l’utilizzo di alcuni rimedi: ad esempio gli erbalisti occidentali usano le foglie della pianta di lampone per fare superare le doglie e fare recuperare la salute e la fatica alle donne dopo il parto. Sembra che abbiano appreso questo rimedio dalle femmine incinte di volpi, che mangiano le foglie di lampone quando si avvicina il parto.

I nativi Americani indicano alcune piante come “erbe dell’orso” perché hanno imparato ad usarle dagli orsi che le mangiano.


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