Come Lavoro

Faccio qui una breve introduzione sull’alimentazione fresca, cercando di farti capire come lavoro e come mi approccio all’alimentazione di cani e gatti.
L’alimentazione fresca, intesa come nutrimento derivante non da prodotti industriali, quindi non le crocchette o le scatolette di umido che si trovano pronte all’uso, implica la necessità di un po’ di organizzazione da parte del proprietario (siamo tutti impegnati a fare mille cose, ti insegnerò a fare anche questo) ma soprattutto la consapevolezza che non tutti gli alimenti sono adeguati all’apparato digerente dei nostri pet.

Inoltre il mix di alimenti, le dosi, i componenti, sono da bilanciare ed integrare con microelementi che coprano tutti i fabbisogni nutritivi dell’organismo animale.

Il principio su cui si basa il lavoro di un nutrizionista è applicare le basi dell’alimentazione adatta a quella determinata specie, adeguandoli sempre al singolo individuo.

Moltissime sono le razze, gli stili di vita e tipi di alimentazione a cui è sottoposto non solo l’animale ma anche le generazioni precedenti alle sue ed alla luce di questo, si deve per forza personalizzare la dieta caso per caso e non si possono applicare semplici schemi alla complessità degli individui.

Come formulo la dieta base per un gatto o un cane.

La dieta base viene formulata partendo dai principi nutrizionali più adatti considerando:

  • razza,
  • l’età,
  • il peso,
  • l’attività media,
  • le eventuali patologie (con diagnosi e analisi effettuate dal proprio veterinario di fiducia).

Se l’animale deve effettuare il passaggio da una dieta con cibo commerciale ad una dieta con cibo fresco, la dieta viene inserita gradualmente  e si ha una fase di passaggio e adattamento, in cui si può avere anche una disintossicazione. Il grado di disintossicazione dipende dallo stato di salute del cane, dalla sua alimentazione precedente, da eventuali terapie farmacologiche e può avere sintomi molto differenti che però devono risolversi in breve tempo.
Inoltre si studia un percorso che minimizzi da un lato, lo stress di un cambio alimentare così radicale e dall’altro aiuti il sistema digerente e tutto l’organismo ad adattarsi al nuovo regime.

Le diete particolari su soggetti con problemi.

Le allergie alimentari
Può capitare che un soggetto debba essere sottoposto alla così detta  dieta privativa o ad esclusione.
Questa consiste nella esclusione di certi alimenti per verificare o individuare intolleranze e/o allergie.
In questo caso viene preparata una dieta base e si farà un percorso specifico in base ad eventuali test allergici già effettuati, diagnosi veterinarie o iniziando da zero se non si ha alcuna informazione.

Patologie e malattie metaboliche (diabete, obesità, malassorbimento ecc. ecc)
Se l’animale ha bisogno di una dieta specifica per una patologia che può essere influenzata in modo significativo dall’alimentazione, questa sarà preparata tenendo conto della diagnosi e delle analisi già fatte all’animale, e verrà messa a punto con un lavoro congiunto con il veterinario che segue l’animale.

Questo è un punto fondamentale.

Il mio lavoro deve essere fatto in associazione con il medico curante del paziente, il quale potrà e dovrà essere parte integrante della consulenza.

Tempi di adattamento alla nuova dieta fresca

Come tutte le cose, anche la nuova alimentazione necessita di tempi di adattamento in cui il soggetto e l’organismo si abituano al cambiamento.
Alcuni sapori non sono conosciuti dall’animale, soprattutto quando provengono da una dieta commerciale.
I gatti inoltre sanno essere molto schizzinosi e possono essere necessari più tentativi affinché si arrivi ad una situazione di normalità e di routine.

Soprattutto all’inizio si devono valutare i cambiamenti morfologici che la dieta apporta al soggetto.
Per questo, alla prima visita o tramite un modulo specifico si prendono “le misure” dell’animale:

  • peso,
  • altezza (se sono cuccioli, crescono…)
  • stato nutrizionale in eccesso (normopeso, sovrappeso, obeso)
  • stato nutrizionale in difetto (sottopeso, magro, estremamente magro)
  • massa muscolare ecc, ecc.

La dieta si equilibra in circa un paio di settimane, valutando appunto tutti questi parametri.
I macronutrienti essenziali vengono somministrati ogni giorno ed i micronutrienti nel corso della settimana.
La regolazione delle quantità viene fatta man mano valutando le variazioni del peso, età, razza e attività media e poi si adatta al singolo metabolismo, anche considerando la risposta dell’apparato digerente.
Ciò che è importante sottolineare è che ogni animale ha il suo metabolismo e le sue esigenze metaboliche, non soltanto per diversità di tipo di vita (cani e gatti che vivono in casa o fuori, anziani e giovanissimi ecc., ecc.)ma anche per razza ed attitudine, un pastore tedesco ha esigenze diverse rispetto ad un barboncino nano.

Che esami servono per fare il cambio di dieta?

Gli esami che servono sono le analisi di base del sangue se il cane è sano, altrimenti tutte le analisi effettuate nel caso di patologie, che è consigliabile sempre portare in caso di appuntamento, o di inviare in fase di valutazione del soggetto.

Infine come ti aiuto nel corso della vita del cane, dopo aver iniziato la dieta.

Il mio lavoro con te, dopo le prime consulenze, continua anche sui social media, grazie alla possibilità di iscriverti al mio gruppo Facebook, in cui puoi inserire domande generali e partecipare dando la tua opinione, oppure anche solo leggendo le discussioni al suo interno.


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